Possibilità di scelta offerte all’investitore nel Foreign Exchange Market
La compravendita di valute internazionali sulla quale si basano tutte le operazioni di Forex Trading non è statica e rigida.
Al contrario, le possibilità offerte all’investitore per investire in libertà ed a seconda dei proprio gusti, delle proprie capacità, delle proprie preferenze, sono molto diverse.
Vediamo adesso nel dettaglio quali sono le possibilità di scelta offerte, all’interno del Foreign Exchange Market, ad un investitore medio intenzionato a fare affari con la compravendita di valute estere.
Le modalità di investimento che un Forex trader può utilizzare, ricordando al lettore che lo scopo dell’investitore è sempre e comunque quello di massimizzare i profitti limitando i rischi, sono cinque. Analizziamole brevemente:
1) Operare su Forex con le opzioni;
2) Operare su Forex con il mercato ‘spot’;
3) Operare su Forex con i ‘Forward’ e i ‘Futures’;
4) Operare su Forex con il cosiddetto ‘spread betting’;
5) Operare su Forex con i ‘contracts for difference’ (o ‘CFD’).
Le opzioni.
Le opzioni sono dei veri e propri contratti che, al loro interno, includono le disposizione in merito al diritto, ma non all’obbligo, di comprare o cedere uno dato quantitativo di prodotto, ad un dato prezzo ed entro una specifica data.
Il mercato ”Spot”.
Le operazioni nel mercato ‘spot’ avvengono semplicemente scambiando una valuta con un’altra. E’ definito ‘spot rate’ il prezzo di mercato corrente.
Questa tipologia di operazioni nel mercato ‘spot’ è la più utilizzata in assoluto all’interno del Foreign Exchange Market. Anche gli ‘spot’ sono dei veri e propri contratti in cui due controparti definiscono e deliberano su come portare a termine gli accordi presi, che vanno espletati entro al massimo due giorni lavorativi.
I contratti ”Forward” ed i contratti ”Future”.
I contratti chiamati ”Forward” (che sono spesso indicati anche come contratti ”Futures”) sono degli accordi tra due controparti che definiscono una data di scadenza delle operazioni di trading più ampia rispetto a quella usata nel mercato ”spot” (ferma a due giorni lavorativi).
I contratti di questo tipo, quindi, prolungano i termini massimi di espletamento degli accordi presi tra due controparti a date future che superano l’arco di tempo ”spot” di due giorni lavorativi: si può trattare di accordi che hanno scadenza tra un determinato numero di giorni, di mesi o addirittura di anni. (continua…)
Forex Trading: il leverage e il suo funzionamento
Il Foreign Exchange Market, marcatamente a partire dalle ultime decadi, si è gradualmente imposto come il mercato più grande a livello globale oltre che come la piazza finanziaria più liquida al mondo.
Abbiamo già citato le ”leve finanziarie” tra le maggiori attrattive del mercato Forex per un investitore.
Questo avviene perché, a differenza di molti altri mercati finanziari, lo strumento noto come “leverage” o “leva” nel Foreign Exchange Market è molto più elevato del normale.
L’utilizzo del leverage per moltiplicare i capitali degli investitori è una pratica molto comune nel Forex Trading, in quanto le leve consentono ai trader attivi all’interno del mercato Forex di utilizzare, per le proprie transazioni e per la propria attività di compravendita, un credito maggiore rispetto a quello realmente investito (di solito di molto più basso di quello utilizzato).
Il leverage è una sorta di ”prestito” che il Forex broker, intermediario in tutte le transazioni su Forex, una volta sottoscritto un contratto, offre all’investitore.
Riportiamo un semplice esempio per chiarire le idee anche ai meno avvezzi ai termini finanziari: se il broker scelto dal tarder offre un Leverage di 100:1, significa che l’investitore, depositando nel proprio conto appena 1.000 Euro, potrà disporre per le sue attività di compravendita cento volte il valore del suo capitale, o meglio ben 100.000 Euro.
Un Leverage elevato può essere sinonimo di margini elevati di profitto ma non, come ci si aspetterebbe, di elevati rischi per il capitale investito. Infatti, i 1.000 Euro depositati dall’investitore suddetto nel proprio conto, definiti “margine“, sono l’unica garanzia necessaria al broker per effettuare questo ”prestito” senza rischiare di rimetterci in prima persona.
Il guadagno del broker (”spread”) è infatti direttamente proporzionale al guadagno del trader su Forex, ciò significa che, permettendo all’investitore di utilizzare capitali più alti per le sue attività di compravendita, il broker ne otterrà di certo un guadagno. Il leverage è un ottimo ausilio nella massimizzazione dei profitti del Forex trader.
Inoltre i rischi per l’investitore sono a dir poco contenuti: con un investimento di 1.000 Euro, per esempio, il Forex Trader potrà movimentare (avendo delle condizioni di leva adeguate) 100.000 Euro.
Detto questo, però, va sottolineato che il trader rischierà di perdere, in caso di problemi ed operazioni errate, soltanto i 1.000 Euro che aveva realmente investito. (continua…)