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Works Forex
Impara a lavorare col Forex Trading Online


7 gennaio 2010

Offerte nel Foreign Exchange Market

Possibilità di scelta offerte all’investitore nel Foreign Exchange Market

La compravendita di valute internazionali sulla quale si basano tutte le operazioni di Forex Trading non è statica e rigida.

Al contrario, le possibilità offerte all’investitore per investire in libertà ed a seconda dei proprio gusti, delle proprie capacità, delle proprie preferenze, sono molto diverse.

Vediamo adesso nel dettaglio quali sono le possibilità di scelta offerte, all’interno del Foreign Exchange Market, ad un investitore medio intenzionato a fare affari con la compravendita di valute estere.

Le modalità di investimento che un Forex trader può utilizzare, ricordando al lettore che lo scopo dell’investitore è sempre e comunque quello di massimizzare i profitti limitando i rischi, sono cinque. Analizziamole brevemente:

1)      Operare su Forex con le opzioni;

2)      Operare su Forex con il mercato ‘spot’;

3)      Operare su Forex con i ‘Forward’ e i ‘Futures’;

4)      Operare su Forex con il cosiddetto ‘spread betting’;

5)      Operare su Forex con i ‘contracts for difference’ (o ‘CFD’).

Le opzioni.

Le opzioni sono dei veri e propri contratti che, al loro interno, includono le disposizione in merito al diritto, ma non all’obbligo, di comprare o cedere uno dato quantitativo di prodotto, ad un dato prezzo ed entro una specifica data.

Il mercato ”Spot”.

Le operazioni nel mercato ‘spot’ avvengono semplicemente scambiando una valuta con un’altra. E’ definito ‘spot rate’ il prezzo di mercato corrente.

Questa tipologia di operazioni nel mercato ‘spot’ è la più utilizzata in assoluto all’interno del Foreign Exchange Market. Anche gli ‘spot’ sono dei veri e propri contratti in cui due controparti definiscono e deliberano su come portare a termine gli accordi presi, che vanno espletati entro al massimo due giorni lavorativi.

I contratti ”Forward” ed i contratti ”Future.

I contratti chiamati ”Forward” (che sono spesso indicati anche come contratti ”Futures”) sono degli accordi tra due controparti che definiscono una data di scadenza delle operazioni di trading più ampia rispetto a quella usata nel mercato ”spot” (ferma a due giorni lavorativi).

I contratti di questo tipo, quindi, prolungano i termini massimi di espletamento degli accordi presi tra due controparti a date future che superano l’arco di tempo ”spot” di due giorni lavorativi: si può trattare di accordi che hanno scadenza tra un determinato numero di giorni, di mesi o addirittura di anni. (continua…)

2 gennaio 2010

Funzionamento del leverage nel Forex Trading

Forex Trading: il leverage e il suo funzionamento

Il Foreign Exchange Market, marcatamente a partire dalle ultime decadi, si è gradualmente imposto come il mercato più grande a livello globale oltre che come la piazza finanziaria più liquida al mondo.

Abbiamo già citato le ”leve finanziarie” tra le maggiori attrattive del mercato Forex per un investitore.

Questo avviene perché, a differenza di molti altri mercati finanziari, lo strumento noto come “leverage” o “leva” nel Foreign Exchange Market è molto più elevato del normale.

L’utilizzo del leverage per moltiplicare i capitali degli investitori è una pratica molto comune nel Forex Trading, in quanto le leve consentono ai trader attivi all’interno del mercato Forex di utilizzare, per le proprie transazioni e per la propria attività di compravendita, un credito maggiore rispetto a quello realmente investito (di solito di molto più basso di quello utilizzato).

Il leverage è una sorta di ”prestito che il Forex broker, intermediario in tutte le transazioni su Forex, una volta sottoscritto un contratto, offre all’investitore.

Riportiamo un semplice esempio per chiarire le idee anche ai meno avvezzi ai termini finanziari: se il broker scelto dal tarder offre un Leverage di 100:1, significa che l’investitore, depositando nel proprio conto appena 1.000 Euro, potrà disporre per le sue attività di compravendita cento volte il valore del suo capitale, o meglio ben 100.000 Euro.

Un Leverage elevato può essere sinonimo di margini elevati di profitto ma non, come ci si aspetterebbe, di elevati rischi per il capitale investito. Infatti, i 1.000 Euro depositati dall’investitore suddetto nel proprio conto, definiti “margine“, sono l’unica garanzia necessaria al broker per effettuare questo ”prestito” senza rischiare di rimetterci in prima persona.

Il guadagno del broker (”spread”) è infatti direttamente proporzionale al guadagno del trader su Forex, ciò significa che, permettendo all’investitore di utilizzare capitali più alti per le sue attività di compravendita, il broker ne otterrà di certo un guadagno. Il leverage è un ottimo ausilio nella massimizzazione dei profitti del Forex trader.

Inoltre i rischi per l’investitore sono a dir poco contenuti: con un investimento di 1.000 Euro, per esempio, il Forex Trader potrà movimentare (avendo delle condizioni di leva adeguate) 100.000 Euro.

Detto questo, però, va sottolineato che il trader rischierà di perdere, in caso di problemi ed operazioni errate, soltanto i 1.000 Euro che aveva realmente investito. (continua…)

26 dicembre 2009

Tassi di cambio e quotazioni nel Forex Trading

Tassi di cambio e le quotazioni nel Forex Trading

Il Foreign Exchange Market è, come abbiamo più volte sottolineato, il mercato più grande e più liquido del mondo.

I flussi di denaro movimentati al suo interno (le transazioni quotidiane muovono ogni giorno cifre pari a 3,2 trilioni di Dollari statunitensi) hanno raggiunto dimensioni tali da aver reso categoricamente il mercato delle valute estere il metodo più ambito per fare investimenti in campo finanziario.

Con il suo orario di apertura full-time per ventiquattro ore al giorno, cinque giorni alla settimana; con il suo leverage elevatissimo e con il suo annullamento dei vincoli spazio-temporali, il mercato Forex continua ad attirare grandi cifre e grandi numeri di partecipanti.

Ogni valuta tradata nel Foreign Exchange Market è identificata da un codice alfabetico di tre lettere: l’Euro, per esempio, è indicato con la sigla EUR, il Dollaro con la sigla USD, la corona norvegese con la sigla NOK e via dicendo. I prezzi delle stesse valute vengono invece esplicitati per mezzo di una serie di cinque numeri.

Il prezzo relativo alla coppia ”Euro contro Dollaro Americano” (indicata con la sigla EUR/USD) verrà così espresso: se il prezzo indicato é EUR/USD=1.5467 questo significa che 1 Euro vale 1.5467 Dollari statunitensi.

Come noto, però, i prezzi delle valute sono soggetti ad oscillazioni continue verso l’alto o verso il basso. E’ proprio su queste oscillazioni che si basano le operazioni di Forex Trading, che vedono gli investitori impegnati nel cercare di trarre il maggiore profitto possibile dalle variazioni dei tassi di cambio: il prezzo EUR/USD può passare, ad esempio, da 1.5468  a 1.5488 e questo implica che c’è stato un “apprezzamento” di 20 pip; allo stesso modo il prezzo EUR/USD può passare da 1.5468 a 1.5458 e questo implica che c’è stato un “deprezzamento” del valore di 10 pip.

Come da definizione ”il Pip é il più piccolo movimento che può interessare una coppia di valute”.

La compravendita su Forex avviene seguendo le oscillazioni incessanti dei valori delle singole valute: il valore di ogni valuta del Foreign Exchange Market è soggetta ad oscillazioni continue ed imprevedibili.

Il rapporto fra il valore delle due monete che formano una coppia è esplicitato dal cosiddetto “tasso di cambio” (“exchange rate”) che non è altro che il prezzo di una valuta nei termini di una valuta estera. Il tasso di cambio, perciò, corrisponde al prezzo dell’unità monetaria di una data valuta espresso nei termini di una altra moneta.

(continua…)

3 dicembre 2009

Compravendita delle Valute e Operazioni sulle Currency Pairs

La compravendita delle valute e le operazioni sulle currency pairs

Le currency pairs sono il perno attorno al quale ruotano tutte le operazioni di Forex Trading, di qualsiasi natura esse siano.

Un’ottimale conoscenza di queste ultime è dunque fondamentale per chiunque intenda investire in questo meraviglioso mercato.

La compravendita delle valute internazionali, come abbiamo già visto sinteticamente nelle pagine precedenti, avviene rigorosamente attraverso l’utilizzo di coppie standard, chiamate in gergo “currency pairs” o “coppie di valute“.

Quando un investitore decide di fare affari su una data coppia, dovrà obbligatoriamente vendere una valuta della “pairper comprare contemporaneamente l’altra o, viceversa, comprare obbligatoriamente una valuta della “pairper vendere contemporaneamente l’altra.

Questo significa che, se il trader compra una valuta deve cedere l’altra mentre se vende una valuta deve acquistare l’altra.

Chiariamo questo procedimento apparentemente macchinoso con un esempio:  un trader attivo sulla coppia EUR/USD (cioè “Euro contro Dollaro Statunitense”), scegliendo di vendere una data quantità di Euro dovrà per forza acquistare dei Dollari. Viceversa, decidendo di comprare una data quantità di Euro dovrà per forza vendere dei Dollari.

In sostanza possiamo dire che, senza dubbio, le “currency pairs” sono il perno attorno al quale ruotano tutte le operazioni di Forex Trading, di qualsiasi natura esse siano.

Tutte le valute estere, all’interno del Foreign Exchange Market, vengono indicate per comodità con una sigla composta tre lettere derivate dall’abbreviazione del nome stesso delle valute.

Va da sé che anche ogni coppia di valute sarà indicata da un sigla composta dalle abbreviazioni delle due monete coinvolte separate da una barra (come, per esempio, EUR/USD oppure EUR/GBP, coppie in cui l’Euro è in rapporto rispettivamente con il Dollaro Statunitense e con la Sterlina Inglese).

La sigla di ogni “currency pairs” è divisa in due parti: quella iniziale, occupata dalla prima valuta, indica la “base currency” (o, in italiano, la “valuta base”) mentre la parte finale, occupata dalla seconda valuta, indica la “counter currency” (la “valuta contatore”) altrimenti detta “quote currency” (cioè “valuta quotata”).

Nella coppia EUR/USD (coppia che indica una relazione del tipo “Euro contro Dollaro americano”), la “base currency” è l’Euro mentre il Dollaro americano è la “valuta quotata” o “valuta contatore” (”quote” o “counter currency”). (continua…)

26 novembre 2009

Coppie di valute e il Foreign Exchange Market

Le coppie di valute su cui si fonda il Foreign Exchange Market

Parliamo ora delle famigerate “currency pairs” o coppie di valute su cui si basano le operazioni di trading all’interno del mercato Forex.

Anche i meno esperti saranno a conoscenza del fatto che tutte le operazioni di Forex Trading si fondano sull’utilizzo di coppie di monete: a seconda della coppia scelta dal trader, questo dovrà acquistare una delle valute della coppia vendendo automaticamente l’altra.

Se, per esempio, sto operando sulla coppia EUR/USD cioè Euro contro Dollaro Statunitense, se vendo Euro dovrò acquistare per forza Dollari Statunitensi mentre se acquisto Euro dovrò vendere per forza Dollari Statunitensi.

Nel dettaglio, come vedremo meglio più avanti in queste pagine, come avviene per qualsiasi altro prodotto o mercato finanziario, tutte le operazioni espletate all’interno del mercato Forex sulla base dell’utilizzo di coppie di valute si fondano su due indicatori molto noti anche ai meno esperti: la domanda o ask e l’offerta o bid. La differenza tra bid e ask viene invece denominata spread.

Lo spread esprime numericamente il costo di una data transazione ed indica anche la parte di profitto che il forex broker otterrà per la sua attività di mediatore.

Si può dire in maniera semplicistica che, mentre su altri mercati vengono scambiati dei beni e delle merci, all’interno del Foreign Exchange Market il bene commerciabile è rappresentato dalle valute estere.

Prima di entrare nel merito sull’utilizzo delle coppie di valute per operazioni di compravendita all’interno del Foreign Exchange Market, vediamo quali sono le coppie standard che possono essere tradate nel mercato Forex. (continua…)

10 novembre 2009

Strumenti analitici per fare del Forex Trading 2

Strumenti analitici per fare del Forex Trading

Come abbiamo già spiegato nella pagina precedente, il mercato Forex, oltre ad offrire in prospettiva enormi possibilità di guadagno, è potenzialmente un luogo dove, a seguito di un piccolo errore, si può rischiare di perdere tutto il capitale in pochi istanti.

Mai come nel caso del forex trading l’investitore deve essere consapevole del fatto che le operazioni finanziarie all’interno del mercato delle valute sono considerate a tutti gli effetti degli “investimenti ad alto rischio”.

Continuiamo ora il nostro excursus sugli strumenti che vengono in aiuto al forex trader impegnato in operazioni di forex trading. Abbiamo già visto nel dettaglio le caratteristiche relative all’ “analisi tecnica” quindi procederemo ora nell’analizzare le caratteristiche della cosiddetta “analisi fondamentale”.

L’Analisi fondamentale in breve.

Mentre l’analisi tecnica si concentra sullo studio di caratteristiche “interne” al mercato, come oscillazioni cicliche, eventi che hanno già avuto corso che hanno generato dati storici, l’analisi fondamentale cerca di prevedere le oscillazioni dei tassi di cambio sulla base di informazioni “esterne” al mercato finanziario ma ad esso strettamente collegate. Queste informazioni possono essere di natura politica, come anche economica, sociale oppure culturale.

Prendiamo come esempio un Paese che improvvisamente viene afflitto da guerre intestine e colpi di stato frequenti: la valuta utilizzata da questo Stato sarà di certo soggetta a mutazioni al livello dei tassi di cambio, causate dagli sconvolgimenti storico-politici a cui il Paese è sottoposto.

(continua…)

14 ottobre 2009

Strumenti Analitici per fare del Forex Trading 1

L’importanza degli strumenti analitici per fare del Forex Trading

Il mercato delle valute estere, oltre ad offrire in prospettiva enormi possibilità di guadagno, è potenzialmente un mercato dove, con un banale errore, si può rischiare di perdere tutto il capitale investito in pochi secondi.

Mai come nel caso del Forex Trading l’investitore deve essere consapevole dei rischi a cui va incontro. Non finiremo mai di ripetere che il Forex Trading è considerato un “investimento ad alto rischio”.

Ci sono degli strumenti analitici e finanziari che, però, vengono incontro alle esigenze del forex trader attivo all’interno del mercato Forex. Si tratta di due strumenti analitici noti come “analisi tecnica” ed “analisi fondamentale”. Vediamo in queste pagine di cosa si tratta e come queste analisi possono essere impiegate a favore dell’investitore e del suo “trading plan”.

L’Analisi tecnica in breve.

L’Analisi tecnica è il primo di una coppia di strumenti analitici fondamentali per coloro che operano all’interno del mercato Forex. Si tratta di una vera e propria “analisi” che ha il fine di anticipare le oscillazioni dei tassi di cambio delle valute estere, permettendo così all’investitore di fare del Trading mirato all’ottenimento del maggiore profitto possibile.

Il compito dell’analisi tecnica, invece, è di sintetizzare le informazioni relative ai tassi di cambio usando grafici forex, statistiche, archivi storici e report forex relativi allo storico delle oscillazioni del trende del mercato forex.
(continua…)

6 ottobre 2009

Foreign Exchange Market e la sede fisica

Perché il Foreign Exchange Market non ha una sede fisica

Quando si sente parlare del mercato dei cambi esteri, il Foreign Exchange Market, per prima cosa ci si troverà di fronte ad espliciti riferimenti alla caratteristica che insieme al suo orario di apertura no-stop, lo ha reso appetibile agli occhi di un numero sempre crescente di investitori.

Il Forex non possiede una sede ufficiale, geograficamente localizzata, come accade per le Borse e per le Piazze finanziarie più note al mondo come Londra, New York, Tokyo, etc..

La giornata finanziaria del forex online inizia con l’apertura ufficiale della Borsa di Sydney, in Australia. Alla chiusura della Borsa di Sydney, la giornata finanziaria continua passando prima per Tokyo, in Giappone, poi per Londra, nel Regno Unito ed infine per tutte le altre tappe intermedie.Il percorso, lungo ventiquattro ore, culmina con la chiusura della Borsa di New York, negli Stati Uniti d’America.

Raggiunta New York, la giornata finanziaria ritorna al punto di partenza, completando il giro di tutti i fusi orari del globo. Per questa ragione il mercato Forex non ha una sede centrale ma si appoggia virtualmente, sfruttando l’alternanza dei diversi fusi orari, a tutte le sedi fisiche delle Borse finanziarie più importanti del mondo.

Vediamo ora nel dettaglio qualche informazione specifica relativa al mercato delle valute estere noto come Forex:

1) quotidianamente, all’interno del Foreign Exchange Market, vengono investite cifre che superano i duemila miliardi di dollari;

2) il turnover medio giornaliero del Foreign Exchange Market è di circa un trilione di dollari, cifra che supera di trenta volte il volume di denaro che interessa complessivamente tutti i mercati azionari degli Stati Uniti d’America; (continua…)

25 settembre 2009

I rischi del Forex Trading

Il Forex Trading ed i suoi rischi intrinseci

Come abbiamo visto poco prima il Forex è il mercato in cui vengono scambiate, cioè acquistate e vendute, le valute internazionali, usando come valore di riferimento il cosiddetto “tasso di cambio” o ”exchange rate”.

Abbiamo anche specificato che le negoziazioni grazie all’inesistenza di orari di apertura e chiusura giornaliera del mercato Forex italia come quello internazionale, possono andare avanti per cinque giorni alla settimana, ventiquattro ore su ventiquattro.

Inoltre, grazie alle reti telematiche, un investitore può operare da qualsiasi parte del mondo, scambiando valute e movimentando il suo denaro, senza limiti e problemi di ordine spazio-temporale.

Il fatto che le negoziazioni siano continue, eccetto che nei week-end e nei giorni festivi, fermo restando che sono possibili delle chiusure anticipate per le festività come, ad esempio, il giorno di Natale o per il Capodanno, favorisce la presenza costante degli utenti che, con le loro operazioni, i loro scambi, la loro compravendita, hanno fatto del Foreign Exchange Market il più grande ed il più liquido mercato finanziario al mondo.

Queste caratteristiche intrinseche del mercato di valute estere oltre a consentirgli un’espansione rapida ed a ritmi inimmaginabili fino ad oggi, attirano costantemente nuovi utenti tanto da aver favorito anche la proliferazione di società di brokeraggio che offrono servizi collegati al Forex Trading.

Attualmente la scelta per un potenziale forex trader è così vasta che si può facilmente incorrere in errori.

(continua…)

5 settembre 2009

Introduzione al Foreign Exchange Market

Breve introduzione al Foreign Exchange Market

Il Forex, spesso indicato anche con la sigla “FX” o con il termine per esteso “Foreign Exchange Market” è, come si deduce facilmente dal nome, un mercato in cui vengono scambiate, acquistate e vendute, le valute internazionali, usando come valore di riferimento il cosiddetto “tasso di cambio” o “exchange rate”.

La caratteristica straordinaria che lo contraddistingue dagli altri mercati finanziari, rendendolo unico, è l’assenza di orari di apertura e di chiusura giornalieri.

Questa particolarità fa sì che il mercato delle valute estere sia aperto ed attivo durante tutta la settimana, permettendo di conseguenza ai forex traders e forex brokers che in esso operano, di poter effettuate transazioni ed operazioni in ogni ora del giorno e della notte.

Più precisamente, si tratta di una sorta di “orario continuato” che va avanti ventiquattro ore su ventiquattro per cinque e non sette giorni alla settimana. Ciò implica che tutti i fine-settimana, oltre che tutte le feste comandate, siano giorni effettivi di chiusura anche del Foreign Exchange Market.
(continua…)